October 19
Gelo.
Giubotti. Sciarpe
che soffocano colli, ma scoprono seni. Nasi rossi, rossissimi, a partire dal
mio.
I primi maglionicini. Le ballerine freddissime. Gli stivali nuovi.
Tremolii.
"Chiudi la finestra!"
EtcIIIIIIIIIì.
Colpi di tosse. I riscaldamenti nelle scuola li accendono a Novembre. Pindozzi
pensaci tuuu.
Le babbbbbuscie, i piumoni.. "Aprimi l'acqua caldaaaa".
Visi pallidi, occhiaie violacee. Le converse inutili.
Raffredore, che va di persona in persona. Freddo, dentro e fuori.
Le ossa ne risentono, noi ne risentiamo, anche le nostre labbra screpolate.
I banchi di scuola sono più freddi del solito, l'aula più piccola di tutto il
Quinto Ennio è un gelo. I corridoi affollati sono sempre più freddi.
Invivibili le mani immobili. La voce più rauca del solito. La voce scomparsa.. nausea e malori.
Se non si fosse capito.. è arrivato il freddo, e come sempre lo si deve vivere
tutte le sante mattine di tutti i santi giorni di quest'anno del cavolo.
Rivoglio solo l'estate.
Io odio l'inverno, la pioggia e il freddo. Soprattutto
se non lo posso condividere con Pepp
.